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SAPRI: PER L’OSPEDALE PROTESTANO ANCHE I CALCIATORI -

Articolo tratto da: "Il Mattino"

MALUMORI ANCHE FRA I POLITICI, GAGLIANO CRITICA I COLLEGHI

Anche la squadra di calcio scende in campo per difendere il diritto alla salute. Casacche bianche con la lettera “H” per i calciatori del tecnico Pasquale Logarzo, che nella gara interna con l’Adrano si sono presentati sul terreno di gioco con 15 minuti di ritardo. Prima dell’inizio della partita al centro del campo è stato posizionato un cartellone con la scritta: «La salute è un diritto di tutti - Difendiamolo».
Una rimostranza per sensibilizzare la politica e le istituzioni e scongiurare i tagli programmati dal nuovo piano sanitario ospedaliero, che per l’ospedale “Immacolata” prevede la chiusura della rianimazione e dell’unità coronarica e lo smembramento dell’emodialisi.
Una dimostrazione di solidarietà del mondo dello sport cittadino salutata con grande simpatia dagli sportivi presenti sulle gradinate dello stadio “Italia” che hanno accolto le squadre in piedi e urlando a gran voce «L’ospedale non si tocca». Le ragioni dell’iniziativa vengono spiegate dal patron Sergio Fortunato, da anni alla dirigenza della società che gioca in serie D: «La squadra - dice - partecipa alla protesta del comitato di lotta “Don Giovanni Iantorno” perché l’ospedale è un bene irrinunciabile anche per lo sport. Ci sono stati episodi nei quali l’ospedale e la prontezza dei medici hanno salvato la vita a due giovani calciatori.
Il diritto alla vita non lo si può decidere così freddamente a colpi di eliminazione di reparti». In città, sabato, migliaia di persone hanno sfilato contro l’ipotesi dei tagli. Afferma Luciano De Geronimo, componente del comitato di lotta: «Siamo soddisfatti.
Attendiamo di essere convocati in Regione come abbiamo chiesto con un telegramma al presidente Bassolino. Diversamente, da giovedì ricominceremo la lotta e saremo noi ad andare a Napoli con i pullman».
Proprio per Sapri, il consigliere regionale Salvatore Gagliano non ha firmato il maxiemendamento al piano ospedaliero presentato in V commissione dai colleghi salernitani. «Pur condividendone buona parte - spiega l’esponente del Mpa - sono critico rispetto ad alcune situazioni. In particolare, mi trovo in disaccordo su quanto previsto per la struttura ospedaliera di Sapri, considerato che non deve essere assolutamente toccata in nessuno dei servizi che attualmente offre.
La situazione geografica della cittadina non consente che sull'ospedale possano essere intaccati servizi necessari ed indispensabili a garantirne l'assistenza sanitaria».

Mario Fortunato
News pubblicata il 17-11-2008, letta 1097 volte
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