SAPRI: CEMENTIFICIO ECOMOSTRO, PREMIATA LA FOTO

Articolo tratto da: "Il Mattino"

Premio nazionale per il “cementificio”. La struttura di cemento armato che da mezzo secolo fa bella mostra nella località Brizzi (foto in basso), a pochi metri dal mare, si è aggiudicato il primo posto del concorso fotografico “Nonsolopuntaperotti”. Tra i premiati del 2009 anche lo "scheletro bianco" di Sassano.
La cerimonia, che ha fatto balzare agli onori della cronaca (relativa ai primati negativi) il Golfo di Policastro e del Vallo di Diano, ha avuto luogo lo scorso 31 marzo a Milano. Le immagini delle due strutture sono state pubblicate sul sito web dell’associazione che va a caccia degli ecomostri costruiti in l'Italia. Cento gli scatti pervenuti all’associazione ambientalista lombarda; foto che sono state esaminate da una giuria, composta da politici, esperti e cultori del bello, presieduta dal consigliere della Lombardia Marcello Saponaro.
Il concorso nazionale è organizzato dall' Associazione ”Nonsolopuntaperotti”, VAS (Verdi Ambiente e Società Onlus) con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (www.nonsolopuntaperotti.it). Al primo posto si sono classificati ex aequo i due ecomostri dell’estrema periferia salernitana e le abitazioni "a gradoni" sul lago di Como di Carlo Silva. La foto del cementificio "fantasma" nella baia di Sapri è stata scattata da Valerio Ciminelli; lo "scheletro bianco" a Sassano è stato, invece, immortalato da Gaetano D'Amato.
Due brutte immagini che "regalano" un primato negativo al Golfo di Policastro e al Vallo di Diano e non fanno certamente onore alla bellezza di un territorio che investe buona parte delle sue energie nella promozione turistica. A Sapri, quello che viene comunemente chiamato “vecchio cementificio”, è una struttura di cemento armato che sarebbe dovuta servire a realizzare un’azienda per materiale da costruzione. Il progetto e i pilastri furono realizzati intorno agli anni 50 con i contributi della Cassa del Mezzogiorno.
Il fallimento della ditta appaltatrice determinò l’interruzione dei lavori, che non sono più ripresi. Puntualmente, il “cementificio” diventa cavallo di battaglia in tutte le competizioni elettorali, per dimenticarsene subito dopo la chiusura delle urna. La struttura di diversi piani costruito a Sassano avrebbe dovuto ospitare la sede del municipio.

Mario Fortunato
News pubblicata il 08-04-2009, letta 4012 volte
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